FoodMicroTeam
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"“FMT fornisce assistenza tecnico-scientifica alle aziende agroalimentari che producono bevande e alimenti fermentati. Queste aziende spesso non hanno al loro interno esperti in grado di fare innovazione oppure di risolvere problemi complessi. Il nostro team è in grado di farlo perché composto da biologi, chimici, agronomi, tecnologi alimentari, enologi.” ... “Cosa cambierà nel 2019? A Giugno non saremo più una startup ma diventeremo una PMI innovativa e ci arriveremo con un fatturato in crescita e 5 dipendenti. Speriamo di crescere ancora e lo vogliamo fare innovando sempre, per questo facciamo molta ricerca in collaborazione con l’Università di Firenze.” "

Quale problema risolve e/o che bisogno soddisfa FoodMicroteam? Con quale soluzione?

FMT fornisce assistenza tecnico-scientifica alle aziende agroalimentari che producono bevande e alimenti fermentati (vino, prodotti da forno, formaggi, salami). Queste aziende spesso non hanno al loro interno esperti in grado di fare innovazione oppure di risolvere problemi complessi. Il nostro team è in grado di farlo perché composto da biologi, chimici, agronomi, tecnologi alimentari, enologi.

Come avete generato il primo interesse intorno al vostro prodotto/servizio e conquistato i vostri primi clienti?

I nostri primi clienti sono state le aziende che negli anni di precariato universitario ci avevano finanziato assegni di ricerca. Quando abbiamo utilizzato le conoscenze acquisite per creare dei servizi utili per loro, sono diventati i nostri primi client

A che stadio di sviluppo siete ora e come vedete il futuro di FoodMicroteam?

A giugno 2019 non saremo più una start up ma diventeremo una PMI innovativa e ci arriveremo con un fatturato in crescita e 5 dipendenti. Speriamo di crescere ancora e lo vogliamo fare innovandoci sempre, per questo facciamo molta ricerca in collaborazione con l’Università di Firenze.

Qual è stato il momento più difficile del vostro percorso?

All’inizio quando abbiamo dovuto trovare un modo per presentare le nostre competenze come dei servizi da offrire alle aziende. Trasformare una conoscenza scientifica in un contenuto di trasferimento tecnologico non è banale. In questo ci è stato utile il percorso di preincubazione presso l’incubatore universitario fiorentino

Quando vi siete resi conto di avercela fatta?

Diciamo che abbiamo capito di aver imboccato la strada giusta quando i clienti hanno iniziato ad aumentare e quelli che avevamo hanno incrementato le loro richieste di servizi.

Quale consiglio dareste ad un/a giovane startupper?

I consigli che ci sentiamo di dare sono rivolti ai ricercatori che stanno pensando di avviare uno spin off di servizi: trovare il team giusto con una precisa definizione dei ruoli, provare ad interfacciarsi con i potenziali clienti da subito in modo da capire se la scelta di fare trasferimento tecnologico è quella giusta, innovarsi continuamente.

Dal vostro punto di vista, cosa rende Firenze speciale per lo sviluppo di startup?

L’esistenza di coworking e, parlando per gli Spinoff, il percorso di preincubazione dell’incubatore Universitario Fiorentino, le competenze della Fondazione per la Ricerca e l’innovazione di UNIFI.