01 December Firenze, pensionata dona 10mila euro per finanziare una startup: "Aiuto i giovani"

Si è presentata con un assegno negli uffici di Murate Park, un incubatore che supporta la nascita e la crescita di imprese innovative. A luglio la selezione del progetto.

E' entrata negli uffici e ha messo sul tavolo una assegno da diecmila euro. E' successo una mattina di marzo, prima del lockdown, si è presentata in questo modo alle Murate Idea Park, un incubatore di Firenze che aiuta la nascita e la crescita di imprese innovative: "Sono per un'impresa giovane, che abbia un progetto innovativo e dall'alto valore sociale", ha chiarito subito Maria Letizia Mealli, pensionata, 73 anni. Increduli alle parole della signora, i responsabili della struttura si sono subito attivati: non capita tutti i giorni di ricevere una donazione, se non da associazioni o enti privati. E ora a luglio, dopo una selezione, l'impresa scelta da Maria Letizia riceverà il finanziamento.
 
"Si parla e si ragiona, ma si fa poco", dice Maria Letizia spiegando i motivi di questa scelta in favore dei giovani. "Io per quello che posso, aiuto. Una casa ce l'ho, la pensione anche. Parte dei miei risparmi li voglio mettere a disposizioni della comunità" aggiunge la signora. Lei a sparigliare le carte, a guardare al futuro è abituata sin da quando a 17 anni andò a studiare all'estero, in Ohio, America: "Ho conosciuto tante persone, da tutto il mondo con cui ancora oggi sono in contatto, Australia, Sud Africa, Turchia, Germania, Svezia. Il mondo è così grande, ci sono tante opportunità da cogliere. Io le mie le ho avute, ed è bellissimo o aver realizzato un sogno. Ora voglio che qualcun altro abbia la sua, di opportunità. E' il mio personale contributo".
 
Un contributo che, spiega Maria Letizia, "di certo non farà la rivoluzione copernicana. Ma è una scelta presa con il cuore. Se ognuno di noi cominciasse a fare la sua parte, tante piccole gocce riuscirebbero a formare un mare". Ed è per questo che Maria Letizia 'bacchetta' anche i suoi colleghi pensionati: "Non ho mai compreso perché le persone, soprattutto chi è anziano, accumulasse denaro. Che senso ha tenerseli quando si ha la possibilità di fare qualcosa di bello per tutti?"
 
Del resto di scelte "controcorrente" questa pensionata fiorentina ne ha fatte tante nella sua lunga vita. Sin da quando, a metà degli anni Sessanta, decise di iscriversi all'università. All'epoca le poche donne che sceglievano di frequentare la facoltà di Matematica optavano tutte per l'indirizzo didattico per diventare insegnanti. Ma Maria Letizia, invece, ritenne che fosse l'ambito applicativo la strada da seguire. E così, tra equazioni e primi prototipi di calcolatori, diventò una delle prime donne a laurearsi in matematica applicata all'università Ulisse Dini del capoluogo toscano. E una delle prime a lavorare come tecnico informatico in una società:  "Eravamo solo in due a fare le informatiche alla Fondiaria quando ho iniziato". 
 
Ora, dopo una lunga vita di viaggi e soddisfazioni, Maria Letizia ha deciso di impegnarsi, in concreto, per la comunità. E di regalare un piccolo "tesoretto" a chi spesso ha tanta voglia di mettersi in gioco, di costruire. Ma non ne ha le possibilità. "Siamo stati da subito entusiasti quando ci hanno contattati per offrire un supporto economico ad uno dei nostri team - afferma Claudio Terrazzi presidente di Murate Idea Park - e ringraziamo vivamente Maria Letizia Mealli, che con la sua generosità ha elargito un messaggio importante, quello che solo attraverso il sostegno all'innovazione ed alla ricerca si può costruire una società migliore".