Instal
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“Instal è una people-based marketing platform sviluppata per offrire ai propri clienti una soluzione per comunicare in maniera efficace e personalizzata con i propri utenti, sfruttando il potere dei dati e delle app mobile.” “I nostri punti di forza? Impegno, costanza e tecnologia proprietaria sono stati i nostri punti di forza iniziali. Poter contare su tecnologie realizzate in-house ed essere in grado di anticipare ed adattarsi ai trend di mercato è ciò che ci ha permesso di conquistare i nostri primi clienti, come il premio Startup dell’anno di Ernst&Young ed essere annoverate dal PoliMi tra le startup italiane con il più alto turnover.”

Quale problema risolve e/o che bisogno soddisfa Instal? Con quale soluzione?

Instal è una people-based marketing platform sviluppata per offrire ai propri clienti una soluzione per comunicare in maniera efficace e personalizzata con i propri utenti, sfruttando il potere dei dati e delle app mobile. Da un lato le aziende cercano di trovare un modo per comunicare con i propri clienti e fidelizzarli, dall’altro gli utenti sono inondarti da milioni di contenuti. Instal connette queste due entità attraverso la propria piattaforma, dove i grandi brand possono anticipare le esigenze dei clienti e soddisfarle con contenuti personalizzati.

Come avete generato il primo interesse intorno al vostro prodotto/servizio e conquistato i vostri primi clienti?

Impegno, costanza e tecnologia proprietaria sono stati i nostri punti di forza iniziale. Poter contare su tecnologie realizzate in-house ed essere in grado di anticipare ed adattarsi ai trend di mercato è ciò che ci ha permesso di conquistare i nostri primi clienti.

A che stadio di sviluppo siete ora e come vedete il futuro di Instal?

Al momento siamo in fase di market expansion. Tra i progetti futuri c’è, in primo luogo, l’internazionalizzazione, continuando sulla scia inaugurata con l’apertura a NY. Continuare ad offrire soluzioni innovative al passo con i cambiamenti e le richieste del mercato e degli utenti è un altro dei punti in agenda.

Qual è stato il momento più difficile del vostro percorso?

Senza dubbio dover fronteggiare i picchi fisiologici, anche negativi, del mercato e fin ora siamo riusciti nell’intento.

Quando vi siete resi conto di avercela fatta?

Quando abbiamo cominciato ad inserire nella lista dei nostri clienti grandi brand provenienti da tutto il mondo. I riconoscimenti ottenuti fino ad ora, come il premio “Startup dell’anno” di Ernst&Young e essere annoverate dal PoliMi tra le startup italiane con il più alto turnover sono stati altri segnali importanti.

Quale consiglio dareste ad un/a giovane startupper?

Grande determinazione, apertura all'innovazione e tanta voglia di imparare, crescere e mettersi in gioco.

Dal vostro punto di vista, cosa rende Firenze speciale per lo sviluppo di startup?

Firenze è da sempre un centro culturale importante ed oggi è anche uno dei poli di innovazione principali del panorama italiano. Far parte di realtà come Nana Bianca, dove convergono startup provenienti da settori e realtà diverse e dove si respira costantemente innovazione è senza dubbio un grande vantaggio in termini di sviluppo e di crescita.